È mio

 

 

“E’Mio”

È un lavoro che indaga la doppia natura dell’abusivismo a Napoli. IL Lavoro  non mette in evidenza il trito concetto di abusivismo legato all’ appropriazione indebita di un luogo / spazio,  ma si concentra sul elemento di riappropriazione culturale, cultura sottratta dalla speculazione edilizia.

A Ponticelli, periferia Est di Napoli i vecchi contadini si appropriano abusivamente di alcuni terreni statali per coltivare seguendo le antiche tradizioni agresti. In questi campi gli spaventapasseri e gli innesti sono creati con giocattoli  trovati nella spazzatura. Oltre alla coltivazione abusiva a Ponticelli si incontrano campi per il trotto dei cavalli ricreati nei luoghi più impensati della periferia.